17. maggio 2019
L’esilio di una giovane ragazza brasiliana a Parigi in fuga dalla dittatura militare, l’incontro con Deleuze e Guattari, il potere di una canzone e di un grido di vita davanti alla morte. Da qui, la rinascita del desiderio come “forme di espressione che creiamo per trasferire nella forma del visibile e del dicibile gli stati sensibili” e il ritorno in Brasile. La “grazia” di Suely, oggi più che mai urgente
27. aprile 2019
Una nota di Véronica Gago e Luci Cavallero su crisi economico-finanziaria e soluzioni patriarcali, finanza, indebitamento e neo-estrattivismo, pratiche popolari di autogestione e femminismo in Argentina
30. marzo 2019
Sandro Mezzadra presenta qui la sua relazione alla Biennale della Democrazia a Torino di oggi, 30 marzo. L’insorgere della visibilità dei “dispensabili” nelle pieghe della “partizione del sensibile”, modifica la forma e l’uso normale dello spazio dove tali azioni avvengono; produce nuove forme di democrazia, anticipa un mondo possibile.
17. marzo 2019
Proponiamo tradotto un interessante articolo di Laurent Dubois. La sfida che lancia l'autore è alla storiografia ufficiale, al pensiero politico europeo, alle sue connivenze più o meno velate con il razzismo schiavista e coloniale che vi sta alla base. La rivoluzione di Haiti del 1791 è elemento costituente e imprescindibile della nostra modernità
02. dicembre 2018
Tra pochi giorni si aprirà a Marrakesh la conferenza sul Global Compact for Migration, a cui l'Italia non parteciperà. In cosa consiste, da dove sorge e quali obiettivi si dà questa Conferenza? In questo articolo, già pubblicato su Euronomade, Sandro Mezzadra ne parla, mettendo in evidenza i tre punti principali su cui si basa il Migration management: il carattere strutturale delle migrazioni, rendere produttivo il "capitale umano" che le compone, i diritti dei migranti. Senza mediazioni.
05. ottobre 2018
Sandro Mezzadra descrive l'avvio di questa magnifica iniziativa. Come associazione ci sentiamo totalmente coinvolti e cercheremo di essere il più possibile partecipi, partendo dal dare resoconti frequenti su questa pagina. Quest'articolo è stato pubblicato oggi anche su "Il Manifesto"
22. luglio 2018
Eliane Brum, dalle pagine di El Pais Brasil, analizza il fenomeno Bolsonaro, candidato di estrema destra in Brasile e in testa nei sondaggi, se si esclude Lula. Lo fa adottando il concetto di autoverità, decisamente più adatto di quello di post-verità a spiegare le caratteristiche più profonde del fenomeno e le diverse influenze che ne spiegano la complessità. Qui, una lettura dell'articolo.
21. maggio 2018
Ha senso parlare di Antropocene? Esiste davvero un anthropos, un'umanità collettiva responsabile di questa nuova era che siamo soliti definire Antropocene? Fabrice Olivier Dubosc dialoga a distanza con i relatori di una serie di conferenze tenute a Rio nel 2014 su questi e temi e sulla possibilità di interrogare il presente utilizzando categorie analitiche non universaliste, che rimettano al loro posto, "traducendole", le responsabilità, le versioni, i noi e gli altri, i limiti e i confini.
11. aprile 2018
Il 7 aprile 2018 si è verificato un fenomeno piuttosto raro: una esplicita richiesta da parte di un uomo in vita del riconoscimento di una sorta di trascendenza verso una dimensione non umana, verso una forma-mito. La richiesta è stata accolta da una larga parte della popolazione che lo sostiene, dato il ruolo che ha svolto quest’uomo nella storia recente del proprio paese: è Luiz Inácio Lula da Silva e il paese è quindi il Brasile. Traduzione dell'articolo di Eliane Brum, su El Pais, Brasile
24. febbraio 2018
Federico Zappino ci presenta ormai da anni profonde riflessioni, come nell’articolo qui proposto, inerenti un ambito specifico della contemporaneità, a cui segue un impegno militante radicale nel movimento LGBTQI. Partendo da qui, la sua riflessione si spinge su un piano che esce dalla particolarità e pone con forza il problema delle alleanze, o della “traduzione culturale”, tendendo a definire e costruire pratiche per un’universalità che non può essere altro che una lotta egemonica aperta.

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